punti luce in casa

Punti luce in casa: come si calcolano e come posizionarli

Stai per cambiare casa oppure ti appresti ad affrontare una piccola ristrutturazione? Allora è probabile che tu debba mettere mano all’impianto elettrico, ripensando quantità e disposizione dei famosi punti luce. Vediamo di seguito qualche informazioni importante per orientarsi e non rimanere “al buio”.

Cosa sono i punti luce

Innazitutto, facciamo chiarezza partendo proprio dalla definizione di punto luce. Cosa si intende
La definizione specifica è di “punto dal quale l’energia è erogata“. Ecco che sotto la categoria punti luce possiamo includere sia una lampada sia un interruttore, al contrario di quel che molti pensano, ossia che i punti luce coincidano esclusivamente con le lampade, i lampadari e i faretti di casa.
Esistono perciò più tipologie di punti luce che possiamo normalmente incontrare nelle case di ognuno di noi. Essi comprendono: interruttore, invertitore, deviatore, presa e infine lampada.

Il calcolo dei punti luce

Veniamo quindi all’aspetto più importante, soprattutto nel momento in cui ci apprestiamo a valutare la bontà di un preventivo di un fornitore e le sue caratteristiche. Come si calcola quanti punti luce sono necessari per una stanza?
Per capire meglio, facciamo un esempio pratico. Prendendo a titolo esemplificativo una stanza, come potrebbe essere un piccolo salotto, ipotizziamo di voler predisporre al suo interno i seguenti elementi:

  • 1 lampadario grande centrale
  • 1 lampada da lettura
  • 1 lampada da scrivania
  • 3 prese della corrente
  • 2 interruttori

In questo caso avremo bisogno di un totale di otto punti luce distinti.
Nonostante l’aumentare dei punti luce faccia salire la quota da mettere a preventivo, nelle case di oggi è meglio calcolare qualche punto luce in più. Perché? Presto detto: basti pensare a quanti elettrodomestici e dispositivi abbiamo sempre con noi (telefono, tablet, PC portatile) e alla necessità di caricarli. Perciò in questo caso è meglio abbondare piuttosto che rischiare di calcolare i punti luce in maniera risicata e trovarsi a dover aggiungere in un secondo momento o di usare antiestetiche (e leggermente pericolose) ciabatte.

Come posizionare i punti luce in casa

Per posizionare i punti luce in fase di progettazione o ripensamento di uno spazio è necessario porsi delle semplici domande che ci aiutino a immaginare ogni possibile funzione dello spazio stesso. Così facendo potremo capire quanta luce ci serve, in base non solo alla funzione ma anche all’utilizzo che faremo dello spazio stesso.
Uno dei metodi più efficaci per assicurarsi di dare la giusta illuminazione a tutte le aree della casa è quella di disegnare l’arredo di massima che avrà ogni ambiente. Una volta individuati i mobili e la funzione specifica che l’arredamento assolve in una zona, sarà più facile capire quali e quanti tipi di punto luce inserire.

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