La ricarica wireless dei tuoi dispositivi elettronici

Non è ancora il momento, ma probabilmente nei prossimi anni la quasi totalità dei device elettronici di uso comune saranno ricaricati in modalità wireless, senza quindi la mediazione di un cavetto che trasferisca energia dalla presa di corrente all’entrata dello smartphone, del tablet, dello smartwatch, di ogni altro dispositivo presente o futuro nel campo della tecnologia.
Cerchiamo di capirne di più insieme.

Quali tipologie di ricarica wireless conosciamo?

Allo stato delle conoscenze scientifiche attuali in materia, esistono tre tipologie di ricarica wireless:

  • a induzione
  • a risonanza
  • a radio-frequenza

Mentre le prime due modalità di ricarica sono disponibili sul mercato, e quindi diffuse su larga scala, la ricarica wireless a radio-frequenza è ancora in via di sperimentazione e di studio.
Le radiazioni di bassa frequenza emesse dal caricatore, che dovrebbero permettere di ricaricare ogni dispositivo presente in un breve raggio di distanza, potrebbero arrecare danni al corpo umano: prima di poterla commercializzare occorrerà aspettare i risultati positivi degli studi, di cui non disporremo se non prima di qualche anno (e chissà che non si inserisca una nuova tecnologia a sconvolgere i nostri piani!).

 

La ricarica wireless a induzione

Tra le due modalità di ricarica attualmente possibili, di sicuro la ricarica wireless a induzione è la più conosciuta e utilizzata.
Nel corso del tempo infatti, molti elementi di uso comune sono stati integrati da piattaforme di ricarica wireless pronte ad accogliere gli smartphone, tablet, smartwatch e ogni tipologia di dispositivo tecnologico che supporta tale modalità di ricarica.
Il funzionamento di tale sistema è affidato alla connessione di due bobine: una di trasmissione situata nella base di ricarica che invia un segnale alla bobina di ricezione presente nel dispositivo digitale. Avviene così l’induzione da cui si genera il campo elettromagnetico che permetterà al dispositivo di caricarsi regolarmente, a patto che la distanza massima tra bobina di ricarica e dispositivo non sia maggiore di 8 mm.

La ricarica wireless a risonanza

Differente è, invece, la ricarica wireless risonante: dal funzionamento simile alla precedente, ha però un’interessante novità che la rende unica.
Infatti, per ottenere la massima efficienza nelle operazioni, nella ricarica wireless in questione le due bobine devono lavorare alla loro frequenza di risonanza; inoltre l’energia può essere trasferita da un trasmettitore a più ricevitori
Anche in questo caso è richiesta una vicinanza tra i due strumenti tecnologici che rientra nell’ordine dei millimetri.

La ricarica wireless e la tecnologia “Qi”

Tutto quanto sopra descritto è possibile grazie ad una rivoluzionaria tecnologia denominata “Qi” che funziona mediante l’induzione elettromagnetica, così come descritta nel paragrafo dedicato alla ricarica wireless a induzione.
La particolare adattabilità della tecnologia in questione permette che siano compatibili con la ricarica wireless già un numero elevato di dispositivi e di modelli differenti.

 

La ricarica wireless è sicura

Sebbene ci siano delle voci in senso contrario, è dimostrato scientificamente che essere nelle vicinanze di un caricatore wireless non ha alcun effetto negativo per la salute. Infatti, le radiazioni emesse nel processo di ricarica sono addirittura minori da quelle prodotte da uno smartphone collegato alla rete dati. L’importante è acquistare un dispositivo provvisto di tutte le certificazioni di sicurezza previste dalla legge!

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